Mal d’amore: Come riconoscere se soffri di Dipendenza Affettiva

Dipendenza Affettiva, Segnali di dipendenza

L’amore è una delle esperienze più belle e potenti della nostra vita. Spesso però lo confondiamo con gelosia, ossessione o dipendenza affettiva.
Prima di procedere con l’articolo vorrei dirti che se stai soffrendo per amore puoi contattarmi qui per un colloquio conoscitivo gratuito.

Ma ora iniziamo per scoprire come riconoscere se soffri di dipendenza affettiva.

Cos’è la dipendenza affettiva

Avrai sicuramente letto che la dipendenza affettiva è una forma di attaccamento eccessivo al partner e alla relazione. Si basa infatti sul bisogno impellente del partner, un bisogno incontenibile a volte, che si manifesta anche con disagi fisici e scompensi emotivi.

Se lui non chiama o non risponde cadi subito in preda alla disperazione e all’ansia.
Hai la necessità di continue conferme da parte sua, anche perché il loro effetto rassicurante dura molto poco. La fiducia in te stessa e la tua autostima dipendono dal suo sguardo benevolo o dalla sua approvazione.
La paura di perderlo ti mette nella condizione di essere sempre disposta a qualunque cosa pur di compiacerlo e non deluderlo.

In sostanza la relazione con lui è vissuta come unica condizione, indispensabile, per la tua esistenza.

Di conseguenza te, i tuoi bisogni, i tuoi progetti, la tua famiglia, addirittura i tuoi figli diventano secondari rispetto al mantenimento del vostro rapporto.
Rapporto che spesso è caratterizzato da assenza di reciprocità, da pretese e non detti, da ripicche e silenzi punitivi, da litigi e instabilità, da precarietà emotiva e forti passioni altalenanti.

E tutto ciò genera una crescente tensione tra il “non poter vivere con” e il “non poter vivere senza”, tipica di tutte le condotte dipendenti.

L’amore come droga: dipendenza affettiva e new addiction

Saprai infatti anche che la dipendenza affettiva, pur non rientrando nelle diagnosi che troviamo nel manuale dei disturbi psicologici (DSM-5), è una sindrome psicologica con delle caratteristiche specifiche e riconoscibili, che viene classificata all’interno delle cosiddette new addiction.
Cioè quei comportamenti che non prevedono l’uso di una sostanza ma si basano sullo stesso meccanismo di bramosia – soddisfazione – astinenza che caratterizza le tossicodipendenze

Nelle new addiction rientrano la dipendenza affettiva, lo shopping compulsivo, il gioco d’azzardo patologico, la dipendenza da internet e dal sesso.

Il partner e la relazione diventano la tua droga.
Il tuo pensiero è fisso su di lui e sei molto attenta a tutti i segnali che ti arrivano da lui.

Provi un bisogno fisico di stargli vicino, di perderti tra le sue braccia, di annusare la sua pelle.
Faresti qualsiasi cosa per ottenere da lui un “ti amo”, un “sei speciale”, un “perdonami”.

La relazione con lui è assoluta e tu non hai molta libertà di azione. Hai la sensazione che sei tu che devi adattarti e andargli incontro, non viceversa.
Anche quando sai che la relazione con lui ti fa male, non riesci a modificarla, sospenderla né tanto meno a chiuderla.

Se lui chiama, tu sei disponibile.

Un suo messaggio è capace di dissolvere le nubi più scure dal tuo cuore. Così come un suo rifiuto può gettarti nel più profondo sconforto nonostante lo splendente successo della tua giornata.
E ciò che è peggio di tutto è che tu non puoi farne a meno.

Hai bisogno della tua “dose” di affetto, riconoscimento, contenimento. E se non la ottieni, rischi la crisi di astinenza.

Ma tutto questo, lo saprai già…

Il cuore della dipendenza affettiva: il bisogno di un uomo

Quello che però forse non sai è che la dipendenza affettiva è più diffusa di quanto pensi. Soprattutto nelle donne

Sai perché?

Perché culturalmente l’amore (soprattutto quello di una donna per il suo uomo) è equiparato con la mortificazione di sé, la disponibilità a mettere in secondo piano le proprie esigenze rispetto a quelle del partner, l’essere sempre comprensiva e accondiscendente.

Gli perdoni offese e tradimenti? È perché sei innamorata.

Non puoi vivere senza di lui? È la tua anima gemella.

Sei disposta a prenderti totalmente il carico del suo benessere? È perché lo ami tanto.

Lui e la relazione con lui sono più importanti di te? È segno di un amore profondo.

Ancora oggi viene considerato normale che una donna sia completa solo quando incontra il vero amore, proprio come nelle favole.

E come riconoscere il vero amore?
Semplice, è l’uomo di cui senti di aver bisogno, di cui non puoi fare a meno, a cui continui a pensare e che ti fa battere forte il cuore.

La dipendenza affettiva si crea quindi nel tuo cuore come legittima e desiderabile possibilità relazionale.

Non come rischio da cui proteggersi.

Perché nonostante tutti i progressi che possiamo aver fatto nell’ambito della parità di genere, per te che sei donna il giorno più bello e importante della tua vita, quello celebrato con tutti gli sfarzi sotto gli occhi di tutti, è ancora il matrimonio.
Non la laurea.
Non la nascita di un figlio.
Non il primo ciclo mestruale.

Il matrimonio.

Alla base di tutto ciò c’è ancora la convinzione che non puoi farcela da sola.
Hai bisogno di un uomo al tuo fianco.

E il brutto è che in fondo ne sei convinta anche tu. Vero?
Come tantissime mie pazienti, prima di contattarmi.

Indizi per riconoscere la dipendenza affettiva

Capirai quindi il motivo per cui spesso la dipendenza affettiva non viene riconosciuta perché scambiata semplicemente con troppo amore.

E se ti trovi spesso in relazioni disfunzionali è perché sei troppo buona, troppo disponibile o troppo sfortunata: li incontri tutti tu gli uomini str**zi!

Per fortuna la dipendenza affettiva, come tutte le dipendenze, è caratterizzata da alcuni tratti ben riconoscibili e prevedibili.

Ecco qui alcuni atteggiamenti che potresti iniziare ad osservare per comprendere se soffri di dipendenza affettiva.

1. Neghi e reprimi la rabbia
La rabbia è una delle emozioni più difficili da esprimere, perché non è benaccetta a livello sociale. Ha una forza dirompente e porta le persone a dire e fare cose violente e inaspettate.
Ma la sua energia non è solo distruttiva, può essere anche molto creativa e trasformativa.

Nel caso della dipendenza affettiva la rabbia non viene proprio percepita.
Non ti arrabbi se lui è sempre in ritardo.
Non ti arrabbi se lui ti interrompe mentre stai parlando.
Non ti arrabbi quando lui infrange gli accordi che avete preso.
Non ti arrabbi quando lui ti accusa ingiustamente.

2. Hai difficoltà a dire di no
Questa seconda caratteristica, molto legata alla prima, fa sì che tu non percepisci la possibilità di scegliere.
Di fronte a una qualsiasi richiesta da parte sua, la tua risposta è sempre e solo un disperato e fortissimo sì.

Dire di no diventa quindi quasi impossibile, perché è percepito come un no alla relazione.
Che rappresenta il tuo unico bisogno.

3. Ogni separazione per te è un abbandono
L’emozione che ti caratterizza è la paura, che si basa su una profonda insicurezza e una bassa percezione del tuo io.
È come se esistessi solo in riferimento agli altri, e nello specifico sei molto legata alla presenza del tuo partner.
Ogni distacco quindi rimette in scena il dolore primario dell’abbandono, che si ripresenta con la stessa intensità.

4. Ti svaluti molto mentre ammiri oltremodo lui
Se verso te stessa sei molto giudicante, pensando sempre di aver sbagliato qualcosa, nei suoi confronti sei molto accondiscendente.
Lo ammiri molto per ogni suo successo e sei sempre pronta a riconoscere il suo valore.
Adularlo e compiacerlo sono attività a cui ti dedichi spesso, in modo da tenerlo legato a te e non deluderlo.

5. Tendi a colpevolizzarti
Ti senti continuamente sbagliata, in difetto, sempre pronta ad operare una sorta di riparazione verso il tuo partner, sempre per evitare di essere abbandonata.
Il tuo senso di colpa è costante e si riferisce anche alla tua condizione di precarietà e debolezza che ti impediscono di essere felice.

Cosa fare per superare la Dipendenza Affettiva

Il percorso per uscire dalla dipendenza affettiva può sembrare complicato e a volte molto faticoso. Sono tante le pazienti che dopo qualche seduta mi riportano questa sensazione di fatica e di difficoltà.

Questo perché uscire dalla dipendenza implica una serie di comportamenti nuovi e necessita la creazione di abitudini diverse

Ne parlo nel mio video “L’elemento fondamentale per uscire dalla dipendenza affettiva”, che puoi scaricare qui.

Partire da te stessa è il primo passo.

Sentire dentro di te il desiderio di voler cambiare questa situazione di sofferenza, di non poterne più anche. Spesso quello che mi dice una nuova paziente alla prima seduta è “Adesso basta”.
Permettiti di sentire lo sfinimento, questa sensazione di non voler più tollerare altro dolore.

Partire da te stessa vuol dire anche riportare l’attenzione a te, ai tuoi bisogni, ai suoi progetti, al tuo piacere.

Può sembrare banale ma riconoscere ad esempio il proprio bisogno di riposo e scegliere di dormire nonostante le richieste del partner è un gesto piccolo ma potenzialmente molto trasformativo per la tua psiche e per la relazione.

Metti te stessa al primo posto.

Altro ingrediente essenziale per essere una donna libera e leggera è quello del perdono.

Perdonare te stessa può iniziare a sciogliere quella sensazione di aver sempre sbagliato che ti porta a ricercare all’esterno approvazione e riconoscimento.

Il perdono può mettere un punto tra ciò che è stato e ciò che vuoi adesso, dandoti nuova energia per il tuo futuro. Ho creato una meditazione a tal proposito e la puoi scaricare qui.

Farsi aiutare da una professionista può essere un buon modo per ottimizzare le tue energie e raggiungere più velocemente il tuo obiettivo: essere indipendente e sentirti ricca di valore, degna di essere amata.

Se vuoi puoi contattarmi anche ora cliccando qui, per fissare un colloquio conoscitivo gratuito.

In ogni caso, uscirne si può e ti posso garantire che con il mio aiuto, puoi riuscirci in qualche mese.

Come è successo a tutte le mie pazienti.

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